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Eraclea Press

LEGGENDA IL DIVIETO DEI CASTELLI

Teso: «il divieto dei castelli di sabbia è una leggenda metropolitana»   

 «In spiaggia a Eraclea è vietato fare i castelli di sabbia». Il divieto non sta scritto in alcun cartello, però la notizia della spiaggia-lager sta girando nei media nazionali e internazionali. Nei giorni scorsi su questo asserito "divieto" la seconda rete nazionale tedesca ha realizzato un servizio intervistando il sindaco Graziano Teso. Per nulla preoccupato della possibile cattiva pubblicità, anzi compiaciuto dell'ennesima occasione di far comparire il nome di Eraclea sui media più importanti, il primo cittadino ha abbozzato, più che smentito.

Non è stato forse l'anno scorso che il nome di Eraclea è balzato agli onori della cronaca nazionale più che per la bella pineta per gli "amori proibiti" al Mort, la bandiera blu della Fee e le tre vele di Legambiente, per il bagnino scoperto ad amoreggiare al largo sul pattino di salvataggio? Ora ci sono i castelli di sabbia negati ai bambini. Leggenda metropolitana? «Le ordinanze sull'uso del suolo demaniale marittimo - spiega il primo cittadino - sono emesse dai comuni balneari praticamente in fotocopia. Viene disciplinato l'uso della battigia, della zona d'ombra che a Eraclea Mare, unico comune litoraneo veneto prevede i picchetti degli ombrelloni a una distanza di 4 metri l'uno dall'altro, della zona servizi e pratica sportiva. Non è previsto per i bambini il divieto di fare castelli di sabbia».

Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 06 agosto 2010

Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.

 

ERACLEA SUCCESSO ESTATE 2010

Boom di arrivi dalla Germania. A maggio turisti in aumento


Con un boom di arrivi dalla Germania crescono a maggio i turisti a Eraclea Mare, nonostante il maltempo e la crisi economica. In controtendenza rispetto ad un contesto generale di flessione del comparto turistico della costa veneziana la spiaggia mette a segno un più 22 per cento di presenze complessive. Merito soprattutto dei turisti nord europei che molto apprezzano gli aspetti ambientali della Perla Verde dell'Adriatico. In particolare la Germania ha fatto segnare un più 58 per cento degli arrivi con un più 37.4 delle presenze.

Una crescita che ha portato al primo posto la presenza straniera (66.4 per cento del movimento turistico complessivo) rispetto a quella nazionale (33.4) che registra un meno 58 per cento degli arrivi e un meno 37.4 delle presenze. Nel caso degli italiani il forte calo è stato causato proprio dalla crisi economica e dal maltempo. Calati anche austriaci (meno 31.5) e cechi (meno 5.6).

Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 10 luglio 2010

Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.
 

ERACLEA SFIDA JESOLO

Eraclea "sfida" Jesolo per un tratto di sabbia
 
Per fare la spiaggia ancor più bella il sindaco Graziano Teso rivendica da Jesolo il territorio a Est del Piave, attualmente sotto Jesolo. Si tratta di un fazzoletto di terra intercluso in Comune di Eraclea a Est della foce del fiume che comprende la spiaggia del Mort e l’arenile a est della lama lagunare e della darsena del Mariclea fino allo Stabilimento Miramare. Poco più di due chilometri lineari di spiaggia di un’altezza massima di cento metri.

Una strisciolina di sabbia che per Jesolo è solo un fastidio, visto che a monte c’è solo il territorio comunale di Eraclea, naturale in corrispondenza delle laguna del Mort mentre è edificato nella parte più turistica a Est della darsena. Si tratta di un’anomalia del territorio creatasi dopo la rotta del Piave del 1936 che aprendosi la nuova foce a Cortellazzo residuò la laguna che appunto si chiama del "Mort" perchè deriva dal ramo morto del Piave dopo la rotta. L’ultimo casus belli riguarda la sentenza del Tar che ha dichiarato inefficace la variante del piano intercomunale degli arenili in quanto a distanza di tre anni dal voto del Consiglio di Eraclea non è seguita la medesima necessaria approvazione del Consiglio comunale di Jesolo.
 
«Per Jesolo che ha già 12 chilometri di arenile - ha detto Il sindaco Graziano Teso nel commentare la sentenza del Tar riguardo l’approvazione della variante urbanistica - questo fazzoletto di terra al di là del Piave è solo un fastidio. Per Eraclea invece è fondamentale per il futuro turistico della località. Il sindaco Calzavara ha detto che è più di anno che ha pronta la delibera da portare in Consiglio, ma non ha mai avuto mai il tempo per farlo. Ora sembra che lo farà. È comunque assurdo che Jesolo mantenga questa competenza sulla quale non ha alcun tipo d’interesse». A questo proposito c’è da rilevare che anche il servizio di vigilanza sul Mort, spesso interessato da fenomeni contrari alla pubblica decenza, viene svolto dai Carabinieri e dalla Polizia locale di Eraclea.
Leggi tutto... [ERACLEA SFIDA JESOLO]
 

MOSTRA ARTISTICA A ERACLEA MARE

I paesaggi di don Paolo Girardello in mostra ad Eraclea Mare 

Inaugurata al Residence Ciclamini di Eraclea Mare la personale di Don Paolo Girardello. Parroco per 25 anni a Torre di Fine, ora in pensione, don Paolo ha realizzato negli anni molte opere di carattere religioso che ha donato alla parrocchia di Torre di Fine. Pittore da sempre, si ispira alla poesia del paesaggio veneto, alla sua amata Venezia. In questa mostra presenta un serie di opere a carattere religioso. La mostra rimarrà aperta tutta l'estate dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 22.

Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 22 giugno 2010

Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.
 

MONGOLFIERE A ERACLEA MARE

Un weekend col cielo colorato dai voli delle mongolfiere      


Torna oggi a Eraclea Mare il raduno internazionale di mongolfiere, manifestazione simbolo della località balneare, organizzata da Comune e Pro Loco in collaborazione alla Charbonnier Mongolfiere. Sono previsti voli con partenza dalla spiaggia a cui prenderanno parte una decina di mongolfiere. In calendario ci sono tre giorni di divertimento. Le mongolfiere arrivano come sempre dalla Val d'Aosta, con equipaggi italiani a stranieri. Ideale per i bambini è il volo "vincolato", dura circa 5 minuti e i palloni, ancorati a terra, si sollevano fino ad una altezza massima di 20 metri.

Articolo tratto dal quotidiano: "Il Gazzettino"
Nota sul copyright: ogni diritto di legge sulle informazioni fornite da Il Gazzettino S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva a Il Gazzettino S.p.A.

Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 25 giugno 2010
 
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